
-dusk-
Come sempre la luce arrivava a rompere la calma del mio neoattico filtrata dalle sottili stanghette di ferro del coprivisuale. Mi batteva sugli occhi come un violento invito a rialzarmi, gettandomi in uno stato confusionario tipico di chi si sveglia da una recente sbronza.
La sensazione che le coperte sottili offrivano al mio corpo in quel torrido contesto anziché fastidiosa sembrava realmente piacevole. Istintivamente mi misi a sedere con un gesto meccanico, e dopo essermi massaggiato gli occhi, osservai in silenzio il panorama di Esperis al crepuscolo. Il cielo da rossastro andava trasformandosi in arancio chiaro sino alle colline ad ovest per poi perdersi lasciando spazio a fantasie consumate dai secoli. So che forse raccontando tutto questo finirò con l'alimentare il solito luogo comune che anche un ex-neuroassassino prova qualcosa in momenti particolari, ma vorrei trovare un ipocrita capace di assistere ad un tale spettacolo e non tacere. Ormai il tramonto di Esperis è davvero l'unico bene che mi rimane in questo schifo, dopo aver massacrato da sempre in rete altri thinkiller per dei fottuti pezzi di metallo da 7 crediti l'uno. Ad ogni modo non avrei più trovato occasione per ripetere il mio passato senza pagarne lo scotto. C'era già chi mi aveva schedato sulla sua confusa lavagnetta di tizi fastidiosi da infossare in tempi brevi. Neanche una conseguente rinfrescata riuscì a svegliarmi del tutto, tanto che fui capace di vestirmi completamente soltanto quando ormai le luci della città formavano miriadi di piccole oasi sfolgoranti in un oceano di semioscurità. Una volta chiusa la porta alle mie spalle cominciai a scendere gli scalini assaporando il rimbombo dei miei pesanti passi nella tromba delle scale metalliche. La mia era una destinazione precisa: V-Realm. Dovevo vedermi con Nyper per avere una nuova identità candida e non segnalata. Buffo, no? Il mio compito era sempre stato quello di impedire che nel neurosystem principale della città che mi aveva dato la vita si infiltrassero dei pazzoidi mercenari a caccia di Mindata o crediti facili e adesso, nonostante tutti i miei sforzi costellati di successi straordinari , ero costretto a nascondermi perchè ricercato in ben tre Life-Areas. Optai per il CommonTransport 12, quello per la fascia civile più sconosciuta, onde evitare spiacevoli incontri. Sì, preferivo di gran lunga la puzza di un signless accanto a me piuttosto che l'odore di un Comrad armato sino alle unghie. Quando arrivai al V-Realm nessuno sembrò notarmi in quella baraonda di neon abbaglianti e suoni distorti.
Non ebbi neanche bisogno di chiedere di Nyper, perchè me lo trovai di fronte in un attimo. Mi cinse il collo con il braccio destro accompagnandomi nel suo seminterrato variopinto, mentre sopra la mia testa si alternavano le partenze in rete di centinaia di coscienze.
"Da quanto non viaggi Wave ?"
"Settimane.Forse mesi."
"Temo che dovrai farlo un'ultima volta per arrivare al tanto sospirato addio."
"Non vorrai..."
"Lo so cosa significa questo per te, ma sarà davvero l'ultimo sforzo, te lo giuro!"
"Chi sono stavolta?"
"Ravlings. Sono fra i migliori mercenari, ma tu riusciresti a strapparli alla vita in pochi mortali secondi"
"Quanti?"
"Solo uno. Figurati che scherzetto da marmocchi. E poi riguardo alla tua ni-card.."
" Ho capito. Prepara il connettitore."
"Oh, contaci, domani sera starai già-"
"Ora. Muoviti perchè potrei ripensarci"
"Adesso? Ma i binari sono intasatissimi, rischi di uccidere qualche civile."
"Nype, per caso è mai capitato quello che stai dicendo?"
"No, certo, ma c'è sempre una prim-"
"Allora zitto. Prendi il connettitore e non assillarmi con i tuoi consigli da routine per i civili alle prime armi in rete. Mi urta. Molto."
Pochi minuti bastarono a introdurmi nella neuroperiferica 27, contenente rapporti su crimini di guerra nella vecchia Esperis. Dovevo soltanto perlustrare le thinklines per trovare quell' idiota
e smorzare le sue attività cerebrali. Sapete, il mio lavoro non è poi così difficile come sembra. Basta che io mi introduca nella linea connettiva del malcapitato di turno e chiuda una sua estremità con un chipset che ho nel cervellino da circa 4 anni: tutto questo è sufficiente a causare un "ritorno di fiamma" di energia ondulare che carbonizza il sistema nervoso del mio bersaglio. La parte più eccitante viene quando, una volta finito, vado a prendermi una bella dose di sidro nero: ormai "rimorso" per me è divenuto soltanto una folla di lettere senza significato.
Con la mia abitudine a fare il segugio lo individuai subito: la sua thinkline aveva una striatura rossastra non comune. Mi sovrapposi al suo binario. Le mie estremità si congiunsero con le sue: dovevo sbrigarmi, altrimenti il suo sistema di espulsione, per quanto obsoleto, mi avrebbe stroncato. In un istante spezzai la punta dell'incanalazione, avvertendo soltanto il familiare suono ronzante della psicoimplosione.
Uscii da lì con la speranza di non dover più assistere ad una scena simile.
Appena i miei occhi si riaprirono sul vero mondo sentii il freddo contatto di un'arma sulle mie tempie, mentre Nyper veniva tenuto a bada da un'altro individuo che aveva delle insegne Krellings sulla divisa. Il mio "custode" mi parlò: "Ci hai fatto un grosso favore ad eliminare la concorrenza.Uno come te può esserci di grande aiuto mentre il tuo amico si preoccupa di non far entrare nessun curiosone qui dentro. Ora, da bravo, rimettiti quel connettitore, e rientra in rete. Lì ti comunicherò i tuoi nuovi ordini e ti spiegherò meglio la situazione". Mi ricollegai.
Provai di nuovo un familiare torpore agli arti, vidi ancora una volta scorrere tutte le thinklines, e aspettai gli ordini. Che non si fecero attendere. La voce del Krelling mi rimbombò nella testa con una sfumatura elettronica:
"Allora, tu dovresti essere quello che chiamano Wave, uno dei migliori in circolazione. Bene, ora lavori per me e per i Krellings. Adesso ti darò un percorso da seguire e tu dovrai uccidere tutte le menti in rete che ti indicherò passo dopo passo. Non pensare neanche per un attimo di disertare perchè in questo caso ti deconnetterò all' istante, facendoti saltare la poltiglia cerebrale. Se riuscirai a completare tutte le tappe sarai libero di ritornare incolume e avrai come ricompensa la ni-card che ho saputo stai cercando."
"Chi devo bruciare?"
"Altri Ravlings, tre in tutto. Ma sono in un altro neurosystem: periferica
Esperis West."
"Ma quelle linee sono piene di fanatici pazzoidi. Là fuori ammazzano per piacere fisico. Non era più semplice carbonizzarmi quando ero ancora collegato?"
"Beh, lo so che è dura ma anche a me hanno dato un incarico, se non lo porto a termine...Comunque ho già escogitato una soluzione, che ti piaccia o no. Farò connettere anche il tuo amico assolda-disperati e te lo farò andare avanti come esca. Se crepa saprai dove non viaggiare."
"Stai scherzando? Lascia stare Nyper, tieni fuori almeno lui!"
"Mi spiace, ma ormai ci siete dentro entrambi. Dai, lo faccio per te. Sei troppo prezioso per noi. Dunque, il primo obiettivo è un bastardo che scorrazza nei datadumps in cerca di informazioni che non vogliamo raggiunga; la sua linea di connessione ha una striatura bluastra e la punta è rosso fuoco: devi ammazzarlo in un tempo limite di 9 secondi, dal momento che ha un sistema di espulsione eccezionale. E' uno shroudknight, uno difficile da avvicinare. Stai attento perchè ha già fuso quattro dei nostri.Tienti pronto, ti mando il tuo netbrother..."
Dopo poco mi ritrovai di fronte una nuova linea che procedeva velocemente.
"Nype, sei tu?"
"Sì, sono io. Devi seguirmi"
"Nype io...non so cosa dire, davvero"
"Non preoccuparti, non è colpa tua se ora ci sono dentro anch'io. Eppoi ho un ottimo sistema di espulsione,e me la cavo benissimo da 13 anni. Wave, dobbiamo fare quello che ci dicono,
non abbiamo scelta. A meno che non preferiamo la morte a tutto questo. Tu ci stai già riflettendo non è così?"
Non gli risposi, preferendo proseguire verso il bersaglio. Dopo circa 12 minuti ci trovammo all'uscita del neurosistema centrale...ancora la maledetta voce di quel bastardo....
"Bene, ci siete quasi. Apritevi un varco per West-Esperis adesso."
"Apri Nype, apri...adesso!"
Si formò una fenditura che per me era solo un ricordo sbiadito: uscire dal neurosistema centrale.... che follia. L'avevo fatto quand'ero ancora un ragazzino e me ne ero pentito amaramente per quello che ci avevo trovato. Ora, tutte quelle visioni mi si ripresentavano, forse con qualche thinkline in meno e con qualche binario carbonizzato in più. Il colore del piano di connessione si era tinto di un viola più scuro, che in alcuni tratti si incupiva in un nero profondo. Ovvio: meno energia cerebrale, meno colore, e quindi meno vita. Quello spazio era pura terra di nessuno: fanatici, mercenari, neuroassassini alle prime armi, il tutto condito da frequenti sbalzi di tensione che potevano bruciare centinaia di linee per errore.
La solita fortuna del-
"Ora che siete dentro, portatevi nei datadumps a tre settori da qui. Fate attenzione: la scansione superficiale dei primi due non presenta pericoli, ma non riesco a decifrare quello che vi attende nel terzo: le discariche cominciano proprio in quel punto.
Arrivammo all'entrata dei datadumps senza incontrare ostacoli. In un contesto rimasto tranquillo sino a quel momento notai un lieve filamento trasparente attaccarsi alle estremità della linea del mio amico.
Urlai.
"Nype, sta cercando di ucciderti! E' uno shroudknight, espellilo, muoviti! Nype, cazzo, mi ascolti?"
Vidi le due linee contorcersi e Nype dimenarsi, mentre la thinkline dell'assassino si attorcigliava sinuosamente attorno alla sua. Potevo e dovevo farlo. Mi congiunsi anch'io ad una loro estremita': sul mio mirino nel chipset comparivano alternativamente il mio amico e quello psiconeuroide. Rischiavo di fallire in non più di 4 secondi calcolando il tempo di espulsione.
Dovevo osservare attentamente.
Nyper, shroudknight, Nyper, shroudknight, Nyper...<fsszz>
E la thinkline trasparente bruciò.
"Grazie Wave! Grazie, ci sarei rimasto. Grazie davvero!"
"Questa storia è andata avanti troppo a lungo.Controllo, rispondi!"
"Impressionante, sul serio.Cosa vuoi?"
Voglio che tu trasferisca la linea di Nype accanto alla mia. Ho intenzione di lavorare in coppia, e non con una cavia, specialmente se mi sta molto a cuore. E non dirmi che non posso dettare ordini altrimenti mi getto in un buco morto e mi autocarbonizzo all'istante: così dovrai trovarti qualcun altro, uno più disperato di me. Ci sono tanti bei posti per blastarsi qui dentro, suppongo tu lo sappia."
"D'accordo - rispose con riluttanza- dammi solo un attimo"
Nype scomparve dalla mia visuale per ricomparirmi accanto.
"Così va molto meglio.Per dove dobbiamo proseguire?"
"Restate su questo binario, e fate attenzione perchè dovrebbe essere vicino. Purtroppo non ricevo più il messaggio: con questo voglio dire che quasi sicuramente sa che c' è chi lo sta cercando.
"Grazie, krel, e io che mi stavo preoccupando come un' idiota!"
"Smettila adesso"
"No, davvero. Con questo ho valutato realmente la mia importanza per voi."
"Ricordati qual'è la tua posizione...ora chiudo. Ci risentiremo quando avrai svolto il tuo primo compito."
"Figlio di p-"
"Wave, l'ho visto! Ha la striatura viola e la punta rossa. E' lì, si sta dirigendo verso quel complesso di valvole di custodia. Come fa ad essere senza scorta? Quelle sono le insegne dei capi delle casate mercenarie."
"Forse non ne ha bisogno, o forse...ha intenzione di aprire il complesso. Solo una linea può entrarvi e deve essere autorizzata. E' probabile che stia cercando di forzare gli ingressi rapidi. Io lo seguo, tu bada a coprirmi, ma senza farti troppo avanti. Se quell'idiota spalanca una sola valvola illegalmente c'è il rischio che scatti una procedura di allarme."
Mi avvicinai lentamente al suo binario: mi accorsi subito della mancanza di un prototipo espulsore. Mi chiesi come avrebbe reagito quando avrei disattivato il mio dispositivo di camuffamento per attaccarlo, dal momento che senza un buon sistema di difesa non si va molto avanti nella rete. La triste sorpresa era un'altra. Appena tentai di allacciare una mia estremità alla sua mi sentii vibrare dall'interno, per poi scoprire alla fine che stavolta era stata la mia vittima ad avermi agganciato.Che razza di prototipo stava usando? Cominciai a contorcermi ondeggiando sulla sua linea, tentando di raggiungere la punta,mentre quel bastardo eseguiva i miei stessi movimenti, a volte sconfinando addirittura sul piano cerebrale. Poi in quel trambusto udii un'imprecazione familiare. Mi voltai. Aveva agganciato anche Nyper.
"Wave te lo ostacolo, tu cerca di spezzargli la punta. Devi muoverti, questo figlio di puttana ci sta portando verso un buco morto."
"Ti avevo detto di rimanere dietro!"
"Tanto se non ci carbonizza lui lo faranno quei due là fuori. Wave continua a contorcerti, non pensare a me!"
Se lo raccontassi mille volte, direi sempre e comunque che probabilmente non rivedrò mai niente del genere.
Lo shroudknight agitò la sua linea, "scrollandosi" di dosso letteralmente Nyper. Lo spinta lo scagliò fuori binario definitivamente. Non l'avrei più rivisto.
Ma non potevo smettere di rivoltarmi sulla sua thinkline. Ora c'erano motivi personali. Le nostre menti stridevano a una velocità incalcolabile. Capii come muovermi.
Accesi il mio cloacking system di nuovo, anche se era rischioso. In un binario intasato funzionava a fasi alterne: almeno così soltanto la metà dei miei spostamenti sarebbero stati visibili. Compii una serie di movimenti da schizofrenico: prima alla sua destra, poi verso l'alto, infine mi contorsi sotto di lui. Quando si accorse della mia posizione era ormai troppo tardi. Qualche nanosecondo più tardi stava già provando l'agonia della psicoimplosione. L'avrei fatto comunque, questo è certo. A costo di creparci anch'io, avrei ad ogni modo vendicato Nype, anche se questo non me lo avrebbe mai riportato indietro. Sarà strano, ma è così che mi piace agire.
Il messaggio dal controllo stavolta mi sembrò più odioso che mai.
"Ehi, ottimo lavoro, hai stile. Mi dispiace per il tuo amico, credimi. Comunque non posso perdere tempo, quello che sto per dirti non ti farà felice: l'aria fuori si è fatta pesante, ci sono ravlings dappertutto e non so se sospettano qualcosa. Mi è stato ordinato di recarmi di pattuglia al rifugio krelling più vicino per procedure di difesa. Tu resta in rete finché non sarò di ritorno-"
"Krel, sei impazzito? E se muori mentre sei di pattuglia chi diavolo verrà a deconnettermi? Ti ricordo che questa è un maledetto commonpoint, ho bisogno di approvazione dall'esterno per uscirne. Perché non puoi tirarmi fuori adesso? Mi riconnetterai dopo..."
" Non mi fido facilmente di chi non conosco da tempo. Ti manderò qualcuno più abile di me a manovrare questi aggeggi. Resta così, cercherò di non farti aspettare molto"
"Non è possibile" pensai. Ero sicuro ormai che quella serie di eventi inspiegabili significasse che anch'io per forza di cose avrei dovuto seguire Nype, forse solo in maniera più dolorosa.
Mi ero perso. Il massimo che riuscii ad ottenere dalle mie riflessioni su una possibile fuga da West Esperis fu capire come raggiungere Nobody's ground, la zona di limite fra le periferiche e il neurosystem principale. Tutte le sue linee erano vuote, potevo vedere la superficie dei binari in ogni singolo dettaglio. Dovevo trovare un modo per comunicare con l'esterno. E lo trovai.
Se poi qualcuno sta leggendo tutto questo significa che uno schifo di netcalling device funziona ancora. Il più difficile viene ora, perchè potrei stare parlando con un Krel, con un ravling, un civile. O forse con nessuno. Ho trovato una specie di Visualizzatore. Mi avevano sempre detto che sul mondo reale si aprivano gli occhi della rete, ma non ci avevo mai pensato alla loro utilità. Questo dà sulle colline.
Ho aspettato quasi 24 ore. Non si è ancora fatto vivo nessuno, come da copione. Potrò morire all'esterno, per ovvie esigenze biologiche, o qui, per una linea sconosciuta. Ma il senso di tutto questo è troppo importante per me. Lo vedo. Sta diventando color sangue intorno ai raggi. Il viola scuro tenta di inglobarlo, ma lui si difende, spezzandolo con il suo arancio, sfumandolo in porpora. Sto per piangere.
Lì dietro avanza il buio, e le luci si moltiplicano, si rincorrono, si espandono per tentare vanamente di imitarlo. Ed egli si incurva sulle colline, alla mia destra, pronto a salutare Esperis e ad offrirgli riposo, sino alla prossima alba.
Un'alba che mi distruggerebbe.
Se davvero c'è qualcuno che mi ha seguito sin qui, lo scongiuro di sconnettermi adesso. Voglio morire con quest'immagine negli occhi. Non c'è molto tempo, la notte sta calando inesorabilmente, sebbene io non abbia la minima intenzione di osservare il suo futuro dominio.
Per favore..fatelo adesso. Vi supplico. Non ne posso più. Ade-
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