Dralka.

Un nome senza dubbio bizzarro, eppure ho notato che in molti ne sono affascinati.

Duro e dolce al tempo stesso, un nome dal significato inspiegabile eppure con un forte sapore di qualcosa di già sentito.

Può darsi. Quello che so è che mi sono dato questo appellativo dopo aver cominciato quello che ritenevo il mio racconto più autobiografico, un racconto di fantasia da adolescente imbevuto di situazioni e personaggi della vita reale camuffati dal velo della finzione letteraria.

Quello scritto era andato perduto, quasi fosse stato deciso a priori che la sua ultimazione non sarebbe mai avvenuta. Un pò di tempo dopo ho ritrovato quei fogli che ora mi lasciano perplesso, perchè niente mi obbliga a proseguirli o a lasciarli in pace in un cassetto.

Il suo protagonista era un ragazzo di gran lunga meno reale di chi lo descrivesse, in un contatto impossibile con delle tenebre animate, che, in lotta contro l'aspro e illusorio mondo della luce lo avevano eletto a "Dralka", letteralmente "braccio del buio"..una specie di loro condottiero, un generale maledetto in una guerra millenaria dai contorni sfuocati.

Avevo intenzione di creare una sorta di mondo, un intreccio di leggende tutte partorite dalle mie trovate forse un pò troppo visionarie - era una finzione dopotutto - e chissà, forse un giorno lo riscriverò daccapo, e magari quelle carte, ripiombate fuori dal dimenticatoio troveranno giusto epilogo per la loro esistenza.

Da allora di quell'esperimento di un ragazzino nel campo della scrittura è rimasto solo il nome del protagonista, che ho preso come mio acronimo perchè questo stesso fosse qualcosa di estremamente personale. Ciò non ha comunque impedito delle copie posticce in rete, ma non posso farci nulla. Una persona saggia ha detto che le idee sono di tutti e non me la sento di smentirlo categoricamente, specie osservando il tenore del mio manifesto" poco più giù.

Nell'attesa, vi basti sapere che sotto la copertura di Dralka si nasconde un certo Raffaele, intento a far guerra su un'altro campo di battaglia, stavolta meno fittizia, contro le illusioni e l'ignoranza di chi vuole sopprimere tutto ciò che gli sta più a cuore, che lo fa riflettere su aspetti nascosti e sfumati del contesto che lo circonda, e che, in diversi casi, offre un'indubbia intensità alla sua esistenza.

Inutile ripetere che la scrittura ha cambiato di molto il mio modo di pensare e i miei rapporti con gli altri.

Tutto quello che troverete qui è piena consapevolezza di sensazioni indelebili, un continuo tentativo di evitare descrizioni e personaggi costruiti che di reale hanno ben poco. Inoltre la chiave di lettura soggettiva con cui sono marchiati i miei scritti fanno sì che essi possano aprirsi nella loro completezza soltanto a pochi. Questo non significa necessariamente dire che chi legge e non comprende i miei racconti sia un ignorante. Questo vuol solo dire che, probabilmente , il lettore in questione ha avuto esperienze diverse dalle mie. O forse ha perso l'abitudine di sforzarsi. Se mai foste interessati, potrete chiedermi qualsiasi cosa, qualsiasi chiarimento su punti oscuri riscontrati nella lettura, e così via.

Il genere introspettivo e "noir", l'autobiografia velata...mi hanno fatto tutti inoltrare nelle paure più spoglie che turbano e attirano contemporaneamente chiunque di noi,  immaginando reazioni e comportamenti dei personaggi dinanzi ad eventi del tutto fuori dall'ordinario. E il desiderio di scrivere racconti cyberpunk sulla scia del sublime Gibson, o del tanto mal citato Asimov, mi è venuto considerando come, col passare del tempo, le sensazioni e gli istinti umani vengano letteralmente deteriorati da altri "soggetti" che chiamare uomini sarebbe davvero una generosità eccessiva, considerato il fatto che il loro profitto e squallido interesse superano ogni possibile congettura.

Ciò premesso, questa sessione verrà ultimata in più parti. Ho lasciato qualche notizia su di me, e delle riflessioni personali, oltre ad aver posto qui il mio "manifesto" letterario..che spiega il "perchè" e alcuni "come" della mia scrittura. A voi la scelta di interessarvene.